hOY ATARDECÍ PENSANDO...

hOY ATARDECÍ PENSANDO... el cacique SABINO ROMERO es el niño que grita "el rey está desnudo...el rey está desnudo..."

sábado, 24 de octubre de 2009

La Asociación Yaku, de Italia, firma el comunicado dirigido al Presidente Chávez en defensa del pueblo yukpa

Carta de intelectuales a Chávez, en respaldo a las peticiones del movimiento indígena y popular en resistencia

Asunto: In Venezuela gli indigeni in pericolo

La lotta del popolo Yukpa fra guerriglia e carbone: arrestato senza mandato il loro referente

E’ di ieri la drammatica notizia dell’arresto di un esponente del popolo indigeno Yukpa, in Venezuela: “el cacique” Sabino è stato arrestato e condotto in carcere in isolamento senza mandato. L’intellettuale Lusbi Pontillo, coordinatore della ONG Sociedad Homo et Natura, che da tempo si espone nella difficile battaglia in difesa delle popolazioni originarie della regione del Perijà, è sotto minaccia.

Sono di pochi giorni fa gli assassinii di alcuni componenti di questa popolazione indigena, della quale rimangono solo un paio di migliaia di individui superstiti fra guerriglia e interessi delle multinazionali del carbone: tutti vogliono le loro terre ancestrali.

La storia del popolo Yukpa è la storia di una lotta continua contro saccheggi, razzismo, genocidio e miseria. Vivono nelle foreste della regione del Perijà, strozzati fra la guerriglia colombiana e l’avidità delle multinazionali del carbone e del petrolio.Tutti vogliono le loro terre ancestrali. Nonostante gli Yukpa appoggino il movimento bolivariano e la Costituzione Bolivariana del 1999 – che garantisce alle popolazioni indigene il diritto di rimanere nelle loro terre – lo Stato non sta permettendo loro di poter vivere nei loro territori. Recentemente le loro proteste sono state represse in modo violento e sanguinoso, ed è di meno di una settimana fa la notizia degli ultimi due morti assassinati, in una popolazione che conta appena un paio di migliaia di individui superstiti. Al recente appello, firmato dal Movimiento da Sin Tierra, Vía Campesina Brasil, EZLN e CONAIE. Ecuador, facciamo seguire questo appello, firmato da numerosi intellettuali ed attivisti, e diretto a Chavez.

“E’ con enorme preoccupazione che ci rivolgiamo a Lei, visti i sanguinosi fatti accaduti nel territorio indigeno della Serra de Perijá, Stato di Zulia, República Bolivariana de Venezuela. E’ un fatto storico, Signor Presidente, che negli ultimi decenni la resistenza indigena è il principale fronte di contenimento contro le nuove ondate di espropriazione dei territori delle popolazioni originarie e contadine (pescatori, montanari, Popoli della Selva (Chico Mendez, fra i tanti).

Le popolazioni indigene e le loro lotte che da 500 anni sono rivolte alla preservazione dei territori, sono fonte di ispirazione per tutti noi, a parte coloro che ancora considerano le loro culture un lusso esotico per il turismo. Sappiamo che le nostre riserve naturali sono oggetto della ingordigia dell’imperialismo, e di un colonialismo interno che pretende di allontanare gli indigenni, seguendo un ideale di sviluppo, responsabile principale di devastazioni ambientali e di esclusione sociale.

Quello che sta succedendo nella Sierra de Perijá non è una novità nella storia di resistenza delle popolazioni indigene: gruppi interessati a dividere i suoi abitanti, stanno scientificamente e da tempo introducendo modelli societari e di sviluppo che si basano sulla proprietà privata e su principi dell’individualismo.

Il diritto indigeno è un diritto originario, e vale più di ogni altra pretesa. Il riconoscimento della territorialità del popolo degli Yukpa, con le loro pratiche comunitarie e rispettose di ogni forma di vita, deve essere dunque rispettata.

Per questo, noi, intellettuali e gente vicina alla Rivoluzione Bolivariana, ci rivolgiamo a Lei per chiedere:

L’inclusione effettiva delle autoriíta ancestrali e tradizionali del Popolo Yukpa, e la legislazione indigenista vigente, che lo Stato deve tenere in considerazione durante le operazioni di demarcazione dei territori secondo il principio “Terre bonificate, senza padroni nè miniere”, nonchè lallontanamento di tutti coloro che, a livello statale, hanno fomentato il conflitto con gli indigeni Yukpa. Tutto questo, in vista di una vera Rivoluzione Bolivariana che includa la difesa del diritto originario delle popolazioni indigene alla propria terra, senza la quale queste culture non potranno recuperare la dignità che fino ad ora è stata negata”

Ana Ester Ceceña – México

Carlos Walter Porto-Gonçalves – Brasil

Nubia Estella Lindo Rojas – México.

Pablo Tasso – Argentina.

José Angel Quintero Weir – Venezuela

Efraín León – México.

Alexis Fernández – Venezuela.

Zaide Fernández – Venezuela.

Roland Dennis – Venezuela.

Asmery González – Venezuela

Associacion yaku – Italia



0 comentarios: